Brancaleone, v. levanna 11, ore 21:30, sala cinema.
Ascolta l'intervista.



In due anni di legislatura c'è un unico successo di cui può vantarsi il nostro triste governo di pagliacci, nani, ballerine e ratti senza domatore: l'iperproduzione di libri satirici di Alessio Spataro. "Berluscoiti" (Ed. Castelvecchi, 2009), "La Ministronza" (Ed. Grrržetic, 2009) e "La Ministronza 2" (Ed. Grrržetic, 2010).
Basati soprattutto su una concezione sessuale e possessiva del potere politico, i primi due volumi sono usciti quasi in contemporanea, ma subito ha destato vigorose polemiche solo il primo ispirato alla giovane fascista femmina. Quello con protagonista il vecchio fascista maschio, invece, nemmeno una. Evidente sintomo di una strisciante e vergognosa discriminazione antisenile che regna nel paese.
"La Ministronza" (64 pagg., b/n, 12 €) raccoglie tutti gli squallidi episodi a fumetti apparsi sull’omonimo blog (liberamente ispirato ad una facilmente identificabile ministra, inspiegabilmente in carica) oltre ad uno completamente inedito. "La Ministronza 2" (112 pagg., b/n e colori, 15 €) propone, invece, un solo episodio breve pubblicato sul blog insieme ad altri due più recenti (di cui uno più lungo e a colori) che compongono l’intero volume insieme a una galleria di omaggi di firme note del fumetto e della satira internazionali che hanno accettato di dire la loro.
"Berluscoiti" (128 pagg., b/n, 9,90 €) è invece un'antologia di vignette, non solo inedite, che traccia il solco indifendibile del lavoro dell'attuale governo.




